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sabato 1 giugno 2013

Oggi vi voglio parlare della mia simpatica ossessione. Da circa 10 anni - forse meno, forse più, non ricordo con esattezza - la mia vita è accompagnata, anche se a fasi alterne, da un sottofondo musicale, questo:
L'avete riconosciuto dopo 3 secondi, lo so. Chi mi è stato vicino in questi ultimi anni l'ha riconosciuto dopo un nanomillesimo di secondo. E probabilmente ha pensato "ancora???"
La prima serie [da fissata intendo] non si scorda mai e forse è per questo che non riesco a smettere di guardarla. Per molto tempo gli episodi, a rotazione, hanno fatto letteralmente da sottofondo a tutto o quasi il tempo che passavo in casa. Ho delle foto in cui immortalo le ultime fasi del mio [pen]ultimo trasloco e si vede la TV accesa su un episodio, ormai l'avete stracapito, di Friends: casa sbaraccata, carrello porta-tv semivuoto, ma loro ancora lassù a farmi ridere.
Da un po' li avevo lasciati da parte, un episodio ogni tanto, ma i miei ritmi di vita erano cambiati, poi avevo scoperto altre serie. Lasciati da parte, sì, ma dimenticati mai, e ogni tanto viene fuori il facciamo una
serata Friends? E lì a guardare episodi un po' a caso, anche perché li ho [ops, li avevo!] tutti sparsi in mille CD e sul PC e sull'hard disk esterno e sulla pen drive.
E comunque a ridere ogni volta. Ma come fai a ridere ancora? Mi chiedo e forse vi chiederete anche voi. Non lo so, ma rido tutte le volte e anzi, visto che conosco tutte le battute rido di più, perché so già cosa diranno e inizio a ridere da prima!
L'ultima serata Friends, pochi giorni fa, l'abbiamo fatta dopo molti mesi e questi mesi si possono definire per lo meno impegnativi: cambiamenti sul lavoro, tensione, preoccupazioni, mutuo, inverno che sembra non finire mai. E ho riso. Tantissimo. E ho pensato che se una cosa mi fa ridere così tanto, allora è una cosa importante, anche se è una serie televisiva per adolescenti, tra l'altro vecchia di 10 anni.
E allora mi sono decisa a fare una cosa che desideravo fare da tanto tempo e che ho sempre rimandato. Questa:

Non si può certo dire che sia stato un acquisto d'impulso, tante sono le volte in cui sono stata sul punto di schiacciare il tasto compralo adesso su eBay e poi ho rinunciato perché ogni volta c'era qualcos'altro, oppure perché pensavo anche se non sono originali ce li hai, che ti importa? oppure anche se manca qualche episodio, che sarà mai? o ancora certo, in lingua originale sarebbe ancora meglio, ma non è così importante.
E invece no, è importante, perché è importante per me, perché mi fa ridere.
Per un po' mi sono sentita in colpa per aver fatto un acquisto così futile, così ingombrante, così poco razionale. Ma poi è arrivato il corriere e per me è stato come se fosse arrivato Babbo Natale a maggio [tanto  quasi nevicava, perciò non si dev'essere sentito così a disagio!]. E poi sono ripartita dall'episodio 1 e ho riso, e rido, e quando sono da sola - non lo dite in giro - ma a volte piango anche. E quando arriva un episodio che non ho mai visto, o che non vedevo da tanto tempo perché magari il file era rovinato, è come un piccolo regalo nel regalo.
E vorrà dire che comprerò qualche vestito in meno, tanto non è che io abbia questa vita mondana così intensa!

venerdì 31 maggio 2013

Sono in una fase di ricerca template, che vi devo dire? Significherà qualcosa?!
Probabilmente sì, che ho voglia di tagliarmi i capelli, ma non ne ho il coraggio, perciò cambio template del blog!
Vi viene il mal di mare? Mi dispiace...
Questo mi piace abbastanza. Oggi. Domani non lo so!
Buon pranzo!

giovedì 23 maggio 2013

Conoscete il metodo del 10-10-10? E' disarmante nella sua semplicità e forse è una cazzata simpatica stupidaggine che non serve a niente. Ma su di me, che sono sempre alla disperata ricerca di uno schema che mi dica come agire, esercita un certo fascino.
In pochissime parole, questo metodo consiste nel farsi tre domande ogni volta che ci si trova a dover prendere una decisione importante:
Che conseguenze avrà questa decisione per la mia vita tra 10 minuti?
E tra 10 mesi?
E tra 10 anni?
Se prevalgono le conseguenze positive o neutre, allora OK, altrimenti c'è quantomeno da ragionarci meglio. Questo è quanto, o meglio questo è quanto ho capito io della filosofia di vita della signora Suzy Welch che con questa storia ha già pubblicato un numero considerevole di libri ed è finita pure sul sito di Oprah (non chiedetemi come sono andata a finire sul sito di Oprah).
Ora, come dicevo io sono irrimediabilmente attratta dagli schemi, dalle risposte semplici alle domande complicate, dai programmi e dalle scalette di cose da fare .
Pensate: uno si rompe la testa mesi e anni a pensare avrò fatto la scelta giusta? e poi scopri che sarebbe bastato farsi tre domande...ma perché nessuno me l'ha detto prima, dico io???
Poi però le scelte si fanno senza farsi queste domande e senza pensare a tutti questi 10, e tutto questo era solo per dire che forse se 10 mesi fa, giorno più giorno meno, mi fossi posta questi quesiti non avrei fatto una certa scelta che ho fatto e che mi sta, ci sta, per cambiare - di nuovo - la vita, ora come ora tendo a pensare in negativo, ma in realtà quale formula lo può davvero prevedere?
Io spero nessuna, oppure spero che ogni formula, anche questa, abbia la sua eccezione. Spero solo che quello che oggi mi fa tanta paura -perché mi fa tanta paura - domani mi faccia sorridere. E poi nonostante tutto il mio amore per gli schemi, tutte le scelte importanti fino a oggi le ho fatte di pancia e cuore e non di testa. Mi è andata bene, perché cambiare?

PS. la scelta in questione è lavorativa, non ne parlo un po' per scaramanzia e un (bel) po' perché è decisamente decisamente, ma decisamente, molto poco in tema con lo spirito originario di questo blog. 

mercoledì 1 maggio 2013

Post rapidissimo per ricetta rapidissima: io non cucino quasi più e quando lo faccio deve essere una cosa pratica e buona!
Avete rimasugli di formaggi, ma anche verdure e [quasi] qualsiasi altra cosa vi venga in mente? Fateci i panzerotti della mia mamma! Vi occorreranno solo:
  • 1 bicchiere di olio
  • 1 bicchiere d'acqua
  • 1 pizzico di sale
  • farina tipo 0 quanto basta [la mia mamma dice che "deve venire come il Didò", si capisce che fa la maestra???].

Impastate tutto insieme e, se avete tempo se no non fa niente, lasciate riposare una mezzoretta. Stendete la pasta sottilissima, ricavate dei dischi con un bicchiere o una tazza e riempite con quello che vi viene in mente.
Io faccio ricotta, formaggi vari grattugiati e un uovo tanto per legare, ma anche ricotta e verdure, tonno [quando lo mangiavo] e uovo sodo, zucchine...
Chiudete a mezzaluna pizzicando bene i bordi, spennellate con un uovo sbattuto [opzionale] e in forno medio per 15-20 minuti.
Buonissimi!
PS: non ho foto perché sono già finiti.

martedì 30 aprile 2013

Cari minimalisti e cari veri downshifter stavolta sarete contenti di noi: cambio di stagione fatto e finito, tanta tanta roba che ingolfava gli armadi eliminata e quasi tutta recuperata nelle raccolte, perciò pochi rifiuti e speriamo che ciò che non indossavamo più ma che era ancora indossabile serva a qualcuno.

Questa fantasmagorica operazione non è servita alla nostra casa, che nel frattempo si è dovuta trasformare in magazzino temporaneo - speriamo molto temporaneo, per tutta una serie di ragioni! - ma questa è un'altra storia.

Con le scarpe, come dicevo qualche post fa (forse, sono un po' confusa, bloggamente parlando, in questo periodo), sono riuscita per la prima volta in vita mia a non accumulare e il risultato è stato che la parte che di solito più temo del cambio di stagione si è svolta in tre minuti, forse quattro.

Cambio di stagione anche un po' mentale per quanto mi riguarda: causa qualche piccola ansia che non mi faceva dormire, ho deciso di riprovare a correre, devo confessare con evidenti benefici per tutti. Ma anche questa è un'altra storia e non ne parlo, tanto prevedo che smetterò presto. Me la godo finché c'è, mettiamola così.

Cambio di stagione climatico, infine. Mi guardo intorno e non ci posso credere che è passato un altro inverno, che sto fuori a scrivere in giardino e che ho tolto uno dei due piumoni dal letto (solo uno però!). Devo ammettere che l'inverno quest'anno non è stato particolarmente rigido - non si è mai ghiacciata l'acqua nei tubi, per dire - e che la provvidenziale stufa a pellet l'ha reso decisamente più sopportabile, ma che vi devo dire? Per me è sempre troppo lungo.

E ora? Ora inizia il periodo dell'anno che adoro, perciò spero di godermelo!

sabato 27 aprile 2013


sabato 20 aprile 2013

E' che io vorrei essere più organizzata, ci provo: liste, agenda, calendario, programmazione.
Ma poi semplicemente non ce la faccio. E va bene anche così, ché mica sono il presidente del mondo, e se il sabato mattina me ne sto a letto fino a tardi - finché lo posso fare! - non succede niente di grave!
E' che ho tante cose in testa e tanti progetti, poi alla fine della giornata quasi mai ho fatto tutto quello che volevo fare, figuriamoci raccontarlo.
E poi certe volte, diciamoci onestamente la verità, semplicemente non c'è niente da dire, e di nulla buttato giù in forma carina per far vedere che ci sei ce n'è pure troppo in giro.
Parla solo se quello che hai da dire è più importante del silenzio. O qualcosa del genere. Chi l'ha detto? Beh, chiunque sia stato ha fatto bene a dirlo, era più importante del silenzio. Un esempio di coerenza, se vogliamo.
E poi mi vengono sempre in mente un sacco di cose da raccontare quando sono in giro col cane, e capirete che scrivere è un po' difficile, e onestamente anche registrarmi mi farebbe sentire un po' ridicola.
A proposito di cane, qualche giorno fa c'è stato il secondo anniversario della sua epifania in questa casa, volevo davvero scrivere qualcosa, avrà pure i suoi difetti, ma un post all'anno se lo merita anche lui.
Per farla breve, vi dirò solo che, mentre il primo anno è stato di totale inconsapevolezza, il secondo è stato un continuo tentativo di rimediare agli errori fatti e di impostare una sana relazione interspecifica.
Ma la cosa che mi sembra davvero degna di nota è che questo terzo anno di convivenza è iniziato, almeno da parte mia, con un sentimento prevalente di accettazione. L'ho realizzato un pomeriggio, naturalmente a spasso con lui, e il concetto è più o meno questo: io mi ritengo una brava persona nel complesso, naturalmente ho dei difetti, ma mi aspetto che le persone che mi vogliono bene li sopportino, li accettino, proprio in virtù del fatto che mi amano e che nel complesso non sono una cattiva persona.
Ora, fatta questa premessa, perché mai non dovrei applicare lo stesso metro al mio cane? E' un bravo cane con qualche difetto, quasi come me quindi, no? Tra l'altro il suo problema principale è di essere pesantemente sociopatico...proprio come me!
Ora io non so quanto durerà questo mio atteggiamento zen, probabilmente fino alla prossima pesante figuraccia in pubblico - perché lui, sapete, ha bisogno del pubblico per dare il meglio di sé - ma intanto ce la godiamo. E poi, guardandomi un po' in giro scopro che anche gli altri cani tirano al guinzaglio e litigano con i loro simili!
Ora scusate, mi alzo, il piumone è ancora piacevole, nonostante la primavera...ma i miei mille progetti mi attendono!

sabato 16 marzo 2013

Mi sono persa le 40mila visite. Mannaggia, perché è un bel numero da festeggiare e una bella soddisfazione. Grazie a tutti, davvero. E' che mi sono un po' persa, davvero.
Mi sono persa le serie tv, come facevo a guardarne tante prima? Mi sono persa anche un bel po' di libri, mi piacciono gli ebook, ma faccio un po' fatica e leggo più lentamente e poi diciamolo, la tentazione di andare in rete, quando sei lì, è davvero tanto forte. Ma non è solo per questo.
Mi sono persa i telegiornali e anche parte dei giornali, ma questo a dire la verità non mi dispiace tanto. Mi sono persa i pomeriggi a poltrire sul divano.
Mi sono persa i programmi rispettati, la polvere tolta e gli scaffali ordinati. Mi sono persa la strada per il cinema, com'è che non la trovo più? Mi sono persa il piacere di cucinare, che dono stupendo che ci sia qualcuno che lo fa per me così meravigliosamente.
Mi sono persa la capacità di svegliarmi presto, o forse quella te la danno per un po', quando l'hai usata tutta basta. Mi sono persa il senso della misura, mi sono persa la capacità di discernere quando è il momento di stare zitta, mi sono persa il senso del tatto verso gli altri, o almeno quel poco che era in mio possesso.
Però mi sono persa pure quasi un chilo questa settimana.

sabato 2 marzo 2013

Molto disordinatamente è passato pure febbraio.

Molto poco in tema downshifting ho tenuto la stufa a palla, come vi dicevo, ma ne sono felice e questo mi basta.

Un po' più in tema downshifting, ho buttato via un paio di stivali solo quando ho realizzato che erano molto molto vissuti, cioè quando ho visto lo sguardo smarrito di mia mamma che pensava 'cosa ho fatto per meritarmi una figlia che va in giro così'.

Anche un po' in tema minimalismo, sono riuscita a buttare via i suddetti stivali lo stesso giorno in cui mi sono arrivati quelli nuovi, senza farmi tentare dalle sirene del 'li tengo da una parte, potrebbero sempre servire, una passeggiata nel fango ci sta sempre nella vita'. Non che non mi capiti di fare passeggiate nel fango, ma ho gli scarponi appositi per quello.

Molto in tema riciclo-riuso-regalo-facciospazio, ho regalato un altro paio di stivali che mi piacciono molto ma che non posso portare per più di un'ora pena cancrena al piede sinistro causa mancato afflusso di sangue, causa a sua volta stivale stretto, causa prima scatenante commessa bastarda ma tra pochi giorni la pelle cede e io idiota dai, per una volta non facciamo polemica e comprati 'sti stivali. Ecco cosa si ottiene ad essere accondiscendenti con le commesse bastarde.

Comunque, a conti fatti a questo punto possiedo un singolo paio di stivali. Molto minimal no? OK li ho comprati su un noto sito che fa urlare tutti e lo so che non si fa non si fa non si fa, ma volevo provare e poi mi servivano gli stivali e non avevo tempo e modo di girare per negozi e se avessi aspettato di poterlo fare a quest'ora dovrei andare in giro con gli scarponi da fango anche sotto il tubino nero. Che io non metta tubini neri è un dettaglio. Non lo faccio, ma potrei.

domenica 10 febbraio 2013

Quest'anno ho comprato tre maglioncini da 9.90 euro l'uno, zero giacconi (ma ne ho recuperato uno funzionalissimo che avevo comprato 20 anni fa!), zero paia di scarpe, zero borse, per non parlare di gioielli. Sono andata a mangiare fuori una volta, due settimane fa, e non so più da quanto non succedeva e per quanto non succederà. Vado al cinema una volta al mese se va bene. Non vado dal parrucchiere, né dall'estetista (si vede, ma ce ne faremo una ragione!). Il mio telefono non è un ultimo modello e ho resistito all'irresistibile offerta del Kindle a 59 euro (diciamo che su questo fronte non mi posso lamentare, l'iPad ricevuto in regalo un anno fa svolge egregiamente il suo lavoro!). E via di questo passo.
Il tutto senza sacrificio, semplice abitudine, non voglio mica fare la martire.
Il tutto per dire che sto finalmente iniziando a capire quali sono le cose materiali davvero importanti per me.
E la prima è: non avere freddo. Per questo in questo momento c'è una bellissima stufa accesa da 4 ore e che non ho nessuna intenzione di spegnere, per questo tutte le sere c'è un provvidenziale scaldasonno che mi aspetta a letto.
Perchè lo scrivo? Perché mi sono sentita in colpa per questi privilegi e, in fondo, mi ci sento ancora. Però penso non sia giusto nei confronti di me stessa.
E cmq la stufa è settata sul minimo, eh, in casa ci sono 18 gradi, mica 30...non mi posso mica snaturare così da un inverno all'altro!